Come chiudere una storia dolorosa e smettere di soffrire

di Ben Messina

chiudere una storia

Inutile girarci attorno: chiudere una storia con una persona che si è amata – o si ama – e con la quale si è condiviso tutto è straziante. Il mondo crolla e non è esagerato affermare che si tratta di affrontare un lutto.

Il lutto da separazione deve essere fronteggiato e vissuto come un passaggio necessario per riprendere le redini della propria vita.

Restare intrappolati in una storia che non è più nutriente non è mai una soluzione, così come non lo è ignorare i propri sentimenti. Ignorare la nostra infelicità, o quella del nostro partner, non solo è impossibile ma anche profondamente ingiusto.

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L’abitudine e la paura della solitudine sono l’ostacolo più grande per chiudere una storia

Aldilà dell’amore e dell’affetto provati, è difficile lasciar andare una persona perché essa diventa parte della nostra routine. Era la prima persona a cui augurare il buon giorno e l’ultima da sentire a fine giornata. L’unica a cui raccontare le cose più banali e a cui comunicare i nostri spostamenti.

Piccole cose ma, si sa, sono le piccole cose ad essere le più importanti e spesso anche le più dolorose. Impossibile negarlo: all’inizio sarà veramente difficile staccarsi da queste abitudini ma col tempo farà sempre meno male.

Purtroppo però non puoi aspettare, e la parte difficile la devi fare adesso: devi essere forte per costruirti nuove abitudini con le quali sostituire quelle del passato.

Curare la ferita richiederà tempo ma, credimi, arriverà il momento in cui non farà più male. Quelle abitudini non saranno più necessarie e quei ricordi, belli o brutti, saranno solo passato.

Devi reagire avendo ben chiaro questo concetto, come una grande scacchiera con la quale visualizzare le tue prossime mosse. Così facendo, individuerai da subito il nemico più letale da sconfiggere prima che ti metta KO: l’abitudine.

Un nemico subdolo perché può trasformarsi in una catena capace di legare due persone che non hanno più voglia di stare insieme e con in comune solo la paura della solitudine.

La paura di rimanere soli, e di iniziare una nuova routine, può prendere il sopravvento e portarti a preferire una permanenza in quella che definisco la “scomoda comodità del conosciuto”.

7 motivi pragmatici per cui chiudere una storia

  1. Affrontare l’ignoto da soli è meglio che condannarti ad una vita di sopravvivenza insieme. Una vita dove si sta insieme per inerzia e abitudine e non per desiderio. Dove non si ha una condivisione nutriente ma solo un perenne vuoto emotivo.
  2. Se senti di non amare più una persona, o di non amarla abbastanza, o se senti di non essere amato, sappi che stai intralciando la tua felicità e quella del tuo partner.
  3. Una relazione che non funziona, e dove entrambi i partner sono tra loro insofferenti, rischia di condurre a un punto di rottura in cui è facile dirsi tante cattiverie, frutto della frustrazione per non essere in grado di dire “basta”. È bello poter conservare un ricordo positivo di ciò che una volta era un bel rapporto d’amore.
  4. Stare da soli può essere l’unico modo per capire cosa si desidera davvero ed evitare di vivere la vita di qualcun altro.
  5. Se i momenti vissuti con il partner ti destabilizzano negativamente, allora non hai scelta: la tua serenità è la cosa più importante. Non esistono MAI eccezioni, anche se ci sono dei figli. Anzi, in quel caso la relazione deve essere troncata specialmente per loro: i figli hanno l’estrema necessità di crescere in un ambiente sereno, prima ancora di vivere senza i genitori sotto lo stesso tetto. Senza la serenità non potranno crescere bene.
  6. Devi darti la chance di conoscere altre persone. Annaspando in una relazione fallita ti negherai la possibilità di essere felice con un altro partner.
  7. (La più importante) Non perseverare nello spreco della tua risorsa più importante: il tempo. Non avrai mai una seconda chance per vivere come desideri davvero.

Fai di questi 7 motivi il tuo mantra per prendere quella che già sai essere la decisione giusta.

Se vuoi raccontarmi la tua storia o se hai bisogno di supporto per affrontare la separazione, puoi contattarmi in qualsiasi momento.

Ben Messina

Ben Messina

Dopo una laurea e un master in comunicazione, s'innamora del Counseling e diventa Counselor Professionista CNCP. Crede che ogni persona abbia dentro di sé la forza giusta per superare qualunque ostacolo e intende aiutare chi ne ha bisogno a ri-trovarla. Ama particolarmente la buona tavola, tanto da aver creato un’app di cucina.
Ben Messina

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